News

  • 23 Giugno 2012 Convegno: Psicologia e Complessità, Relatore al Congresso patrocinato dall’Ordine degli Psicologi della Puglia: Complessità per una Psicoanalisi futura.
  • Dicembre 2011 Convegno: Psicoanalisi e Complessità , Relatore al Congresso della SIPRe a Genova.
  • 19 Novembre 2011 Convegno: Psicoanalisi e Complessità, Relatore nel convegno a Firenze nell’Accademia La Colombaria.
  • Prossimi impegni a livello nazionale e internazionale
  • 10 Ottobre 2012 Relatore al Convegno mondiale dell’International Federation Psychoanalitic Society a Città del Messico.
  • 23 Ottobre 2012 Relatore al Convegno della Società Psicoanalitica Italiana di Pavia.
  • 7 Febbraio 2013 Relatore al Convegno della Società Psicoanalitica Italiana di Milano.
  • Primavera 2013 Relatore al Convegno della Società Gruppoanalitica Italiana di  Milano.
  • Primavera 2013 Relatore al Convegno Mondiale dell’International Psychoanalitic Association a Praga.
  • Estate 2013 Relatore al San Francisco Psychoanalitic Association su invito del Prof. Robert Wallerstein.
  • In trattativa : Relatore presso la Rutgers University Graduate School of Applied & Professional Psychoalogy, Università statale del New Jersey, 9 Mine Streeet, Flemington, NJ 08822.
  • In trattativa : Relatore presso Psychoanalytic Institute of Northern California.
  • Autunno 2013 Docenza Psicologia Dinamica Scuola MIUR Art Therapy Italiana Bologna
  • Autunno 2013 prima videoconferenza con Istituto Psicoanalitico di Teheran su Psicoanalisi e Complessità
  • carteggio con DrThomas Ogden californiano, teorico dell'identificazione proiettiva e del concetto di terzo analitico di cui riporto un brano che mi sembra significativo della rilevanza che può assumere la teoria della complessità per la psicoanalisi tutta.

  • Dear Gabriele Lenti,
  • Many thanks for sending me a copy of your book and the article, "Recursive Dynamic Hologram for a Topographical Theory of the Psychoanalytic Relationship." I found fascinating the way in which you have reconceived "the analytic space" in the manner of a hologram in which the whole of the mind is in every part at an unconscious/conscious level. I put it that way (unconscious/conscious) because, as you make clear, there is only one consciousness with different qualities. There isn't a conscious mind that is separate from an unconscious mind. Such a division generates a linear conception of the mind. Such a positivistic conception fails to register that not only is there unity of conscious and unconscious mind, but also unity of the minds of analyst and analysand. Reverie, then, is the holographic presentation of the mind of the analyst-analysand, which is in a constant state of change. In modern physics (the Heisenberg principle), there is no position in which a particle can be located when measuring its speed. Similarly in analysis the mind can never be "located" because it is always in flux. Hence, the uncertainty you discuss.Again, I appreciate your taking the time to send my your work from which I have learned a great deal.With best wishes,Thomas Ogden

 

 

21 febbraio 2014 Docenza presso Il Ruolo Terapeutico Seminari liberi Milano

5 luglio 2014 Festival Italiano sulla Complessità : Relatore su "Complessità e Antropologia Trinitaria" 19 settembre 2014 Congresso Internazionale IFPS Kaunas, Lituania; relatore su Psicoanalisi e Complessità 29 ottobre 2014 Università degli Studi di Torino, Facoltà di Psicologia, lezione su Psicoanalisi e Complessità
29 ottobre 2014 lezione su Psicoanalisi e teoria della Complessità presso Università degli Studi di Torino
31 gennaio  e 7 marzo  2015 conferenze su Psicodinamica dei piccoli gruppi presso Monastero Carmelitani Ameglia- Bocca di Magra

 

 

 

 

 

 

  • Caro Gabriele Lenti,grazie mille per avermi inviato una copia del suo libro e dell’articolo,”L’ologramma ricorsivo dinamico per una topica del relazionale in psicoanalisi”. Ho trovato affascinante il modo in cui lei ha riconcepito “lo spazio analitico” come un ologramma nel quale il tutto della mente è in ogni parte a livello conscio/inconscio. Lo definisco così (inconscio/conscio)perché, come lei chiarisce, c’è solo una coscienza con differenti qualità. Non c’è una mente conscia che è separata da una mente inconscia. Una tale divisione genera
  • una concezione lineare della mente. Questa concezione positivistica non riesce a definire che non solo che c’è un’unità di mente conscia e inconscia ma anche un’unità delle menti dell’analista e dell’analizzando. La Reverie, allora, è la presentazione olografica della mente dell’analista-analizzando, che è in un costante stato di cambiamento. Nella fisica moderna (principio di Heisemberg), non c’è posizione nella quale una particella possa essere localizzata quando viene misurata la sua velocità. Similmente in analisi la mente non può mai essere “localizzata” perché è sempre in flusso continuo. Da qui, l’incertezza della quale lei discute.
    Ancora, io ho apprezzato la sua disponibilità a inviarmi il suo lavoro dal quale io ho imparato molto.
    Distinti saluti, Thomas Ogden
  • 16 Febbraio 2014 seconda videoconferenza con Istituto Psicoanalitico di Teheran su Applicazioni cliniche Psicoanalisi e Complessità
  • 1 Marzo 2014 Conferenza : Dalla coppia alla famiglia. Un percorso di responsabilità e di amore, presso Istituto Emiliani Genova su invito di Sua Eminenza il Card. Angelo Bagnasco.
  • 21 Marzo Conferenza Psicoanalisi e Complessità presso la Sezione Romana di AIPA Associazione Italiana Psicologia Analitica